Profumi e Natura: il LEGNO DI CEDRO
Il Cedro, in quanto albero appartenente alla famiglia delle Pinaceae, fin dall'antichità è stato spesso confuso con il cedro frutto, agrume tipicamente diffuso in Calabria ed assolutamente senza alcun legame biologico con l'albero dal cui legno ricaviamo il meraviglioso e noto olio essenziale.
Esistono varie specie di questo albero, tutte ovviamente con le proprie peculiarità (cosa, ovviamente, molto importante per quanto riguarda gli oli che se ne ricavano) ma tutte accomunate da una morfologia di base univoca:
- tronco massiccio e possente
- rami larghi e con getti dimorfici (cioè alcuni più lunghi e altri più corti)
- foglie ad ago che variano da un verde brillante a un verde-blu
- presenza di strobili (ciò che una volta maturo diviene "pigna") per la diffusione dei semi alati
Riguardo all'habitat, il cedro lo si trova sulle montagne dell'Himalaya occidentale a circa 1500-3200 m (nel caso della specie Cedrus deodara) e su quelle del bacino del Mediterraneo tra i 1000-2200 m (nel caso di Cedrus atlantica, Cedrus libani e relative sottospecie).
Usi
Relativamente all'ambito della profumeria e al netto della necessaria distinzione con altre piante che riportano nomi simili ma che non hanno alcunché in comune con il nostro cedro, l'olio essenziale che si ricava dal suo legno è caratterizzato dal profumo fortemente legnoso e secco, tendenzialmente autunnale e molto aromatico, anche molto virile (perciò è utilizzato per lo più in fragranze maschili).
Dal punto di vista creativo, personalmente lo preferisco in composizioni in cui rappresenta l'unico o al massimo uno dei due legni utilizzati per le note di fondo, insieme a fiori bianchi e/o agrumati (ad esempio gelsomino e/o neroli) e con una bella testa di bergamotto (agrume che a mio modesto parere rappresenta il giusto compromesso aromatico fra quelli più dolci e quelli più amari).
Composizioni molto semplici, dunque, in cui il cedro può esprimere tutta la sua bellezza donando alla fragranza finale legnosità e presenza aromatica.
Proprio di recente mi sono divertito a usare l'olio essenziale di cedro in una composizione che deve ancora riposare ma che sembra, già da ora, promettere molto, molto bene.
Concludo il post segnalando, a chi ne fosse interessato, un bello e classicissimo tris di oli essenziali di cedro, lavanda e bergamotto con cui iniziare a divertirsi e a prendere dimestichezza, spendendo il giusto ma avendo un prodotto oggettivamente di qualità.



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