Vi presento le mie creazioni, con alcune doverose precisazioni

Creare profumi fatti in casa è, tutto sommato, metodologicamente facile ma ci sta dietro molta teoria e soprattutto tanta, tantissima sperimentazione.

I miei profumi fatti in casa

Vi mostro dunque le mie ultime creazioni, precisando però alcune importanti cose soprattutto in merito a metodo e ricette pubblicate in precedenti post.

Iniziamo dalle boccette e dalle etichette scelte: entrambe le cose mi sembrano molto carine, dandomi perciò una certa soddisfazione.

I nomi scelti sono del tutto indicativi ma, certamente, sono attinenti alla natura del prodotto che è venuto fuori.

VINTAGE

La ricetta è esattamente quella descritta in questo post. Si tratta di un classico lavandato con testa agrumata e coda di patchouli e sandalo.

Mi sembra riuscito molto bene ma, in generale, torneremo sulla riuscita fra un po’.

SOTTOBOSCO

Anche questa ricetta è stata pubblicata e illustrata precedentemente. Si tratta di una fragranza legnosa e terrosa con un sentore leggermente (ma proprio leggermente) balsamico.

NEROLI

Amo infinitamente il fiore dell’arancio amaro e per questo gli ho dedicato questa fragranza che resta ad oggi la mia preferita tra quelle fatte. Si tratta di una composizione semplice di tre note: bergamotto, neroli (predominante) e una leggera coda di legno di cipresso.

LEGNI SPEZIATI

Speziato e legnoso, abbiamo un profumo composto da Noce Moscata, Sandalo e Legno di Cipresso. Nient’altro da aggiungere se non che assomiglia vagamente a Sottobosco, rappresentandone, forse, la versione femminile.

BLESSED

Legno di Cipresso, Incenso (predominante), Rosmarino e Ylang-Ylang. Molto ma molto particolare, forse più femminile che maschile, nonostante la mia volontà di ricreare fragranze assolutamente unisex.

PRECISAZIONI NECESSARIE

Le ricette in linea di massima mi soddisfano, e mi riferisco soprattutto alla riuscita della fragranza: sono cioè soddisfatto di come ho miscelato gli oli tra loro e della fragranza che ne risulta.

Riporto, invece, alcune incertezze di natura chimico-fisica relative, cioè, alla riuscita del prodotto in quanto sostanza e persistenza.

Mi spiego meglio: i 5 profumi prodotti riportano un formulario leggermente di verso tra loro poiché ho voluto aprirmi più a possibili risultati così da avere un quadro finale leggermente più attendibile.

VINTAGE e SOTTOBOSCO sono stati prodotti miscelando preventivamente 45ml di alcool e 2,5ml di glicerina, ai quali ho poi aggiunto gli atri circa 5ml (125 gocce) di oli essenziali.

NEROLI e LEGNI SPEZIATI, invece, riportano solamente 1ml di glicerina ma il procedimento è stato pressoché identico.

In BLESSED, infine, non ho affatto aggiunto glicerina e ho aggiunto a 40ml di alcool circa 10ml di oli essenziali (ossia 250 gocce)

Se parliamo della difficoltà di disciogliere la parte oleosa in quella alcolica, i risultai sono univoci per tutti e cinque: praticamente resta un fondo oleoso che non è riuscito a dissolversi nell'alcool e il prodotto, in generale, risulta opaco quando lo si agita.

Per quanto riguarda la persistenza, invece, no notato che i pezzi con maggiore presenza di glicerina hanno maggiore persistenza e impatto rispetto al campione che non presenta glicerina ma che ha una dose doppia di oli essenziali.

Resta il fatto che la produzione casalinga di un profumo manca di quegli “ingredienti” più difficili da reperire ma soprattutto da gestire senza una strumentazione adeguata e che perciò, un profumo fatto in casa non potrà mai essere persistente e “brillante” come quelli commerciali.

In conclusione, ho voluto mostrarvi i miei prodotti perché ne vado tutto sommato fiero ma l’ho fatto in un momento in cui le valutazioni definitive non sono ancora possibili poiché, essendo appena prodotti, necessitano ancora dei tempi di maturazione medi di 15 giorni (io li lascerò chiusi e al buio per 20 giorni.

Dunque ci rivediamo tra poco meno di un mese per la valutazione definitiva.

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