Piramide Olfattiva. Cosa sono le note di una fragranza e come si classificano (Testa, Cuore, Base)?
Testa, cuore, base (che io, non chiedetemi perché, preferisco chiamare fondo)... Ma che vuol dire? E come influiscono queste definizioni sulla scelta di un profumo commerciale o della miscela di oli da utilizzare per un profumo fatto in casa?
Mi è stato fatto notare che nelle ricette riportate nell'ultimo post e nella spiegazione su come fare un profumo fatto in casa non ho minimamente accennato alla cosiddetta Piramide Olfattiva.
Poco male. Perché proprio in questo post vi parlerò di come si classifica ogni singola nota di una fragranza.
Come per le famiglie olfattive, anche per la piramide non esiste una scienza esatta e, benché nell'arte profumiera si trovano moltissimi elementi di biologia, chimica e fisica, resta comunque molto labile il confine tra un gruppo di note e quello ad esso più vicino.
Questo anche perché, come vedremo in alcuni esempi, le concentrazioni di una determinata essenza possono alterarne la comparsa e la persistenza, falsando così l'etichetta ufficiale che accompagna quella determinata nota. Oppure, ancora, per via di una soggettiva risposta della pelle ad una determinata fragranza.
Resta comunque il fatto che tutte le fonti ufficiali e accademiche nell'ambito della complessa scienza della profumeria hanno rilevato quelle precise osservazioni e stabilito quei determinati canoni che andremo ad illustrare.
Ho letto da qualche parte che la locuzione Piramide Olfattiva o, meglio, il termine "piramide" sia stato usato per la prima volta nel 1889 dal maestro profumiere Aimé Guerlain per descrivere quello he diventerà uno dei grandi classici della profumeria femminile moderna, Jicky.
LE NOTE OLFATTIVE
Cosa sono le note olfattive? Bene, per note olfattive di un profumo si intende qualcosa che ha a che fare più con i sensi che con la singola essenza che compone la fragranza.
Vuol dire che in un profumo composto, ad esempio, da bergamotto, lavanda e sandalo, le note non saranno semplicemente i tre ingredienti usati (anche se per comodità esplicativa assoceremo ad ogni nota le essenze principali che la sprigionano) ma piuttosto le varie sensazioni che ogni ingrediente ingenera nell'olfatto e quindi, per l'esempio in questione, avremo note olfattive agrumate (o, più corretto, esperidate), di lavanda/talcate, erbose, legnose e leggermente speziate.
Ognuna delle note può essere legata, badate bene, a più essenze componenti il profumo, così come ogni singola essenza può evocare più note olfattive.
Sostanzialmente, quindi, ogni nota ha una comparsa e una durata specifiche per la propria natura. Così, per esempio, l'agrumato del bergamotto lo sentiremo subito dopo lo spruzzo di profumo ma durerà poco più di mezz'ora, mentre per sentire il legno del sandalo dovremo aspettare qualche minuto ma sarà praticamente ciò che resterà del profumo indossato durante tutte le ore successive.
Andiamo ora a vedere, allora, come si classificano le note olfattive.
TESTA
Sono, come già detto, le prime note a venire fuori da una fragranza. Sperimentalmente (va sempre considerata la componente soggettiva) queste note durano intorno alla mezz'ora ma, raramente, si riesce a evocarle per pochissimi istanti anche in un'annusata di ore dopo.
Sono per lo più agrumate e aromatiche, maggiormente correlate dunque a essenze quali, ad esempio, il bergamotto, la lavanda, il rosmarino.
CUORE
Sono le note che definiscono il copro principale di un profumo. Non compaiono subito ma, sempre per esperienza personale, posso dire che se ne percepisce sentore già dai primi minuti e perdurano in maniera sottile fino alla fine.
Tra esse troviamo per lo più accordi floreali ricchi e accordi fruttati ma anche erbosi e di fiori, cosiddetti, bianchi.
BASE (o FONDO)
Si tratta di note dalle sfaccettature legnose, ambrate/orientali, cuoiate, gourmand (corrente relativamente moderna di fragranze a base di elementi dell'arte culinaria come caramello, caffè o cioccolato), cipriate e muschiate.
Sono praticamente le note olfattive più persistenti e percepibili in scia. Quelle note che percepiremo a fine giornata o, nel caso di serate brave, quando saremo comodamente distesi nel letto coccolati da ciò che resta del nostro amato profumo.



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