Acqua di Colonia, Eau de Toilette, Eau de Parfum: quali differenze? - PARTE 1
Ammetto di aver titubato fino all'ultimo sul procedere o meno con la stesura di questo post. Il web è stracolmo - ho pensato - di specchietti e articoli che spiegano la differenza tra l'Acqua di Colonia, l'Eau de Toilette e quello che spesso chiamiamo semplicemente profumo.
Ho deciso, poi, di proseguire nella scrittura per un particolare che mi ha illuminato: tutti vi spiegano la differenza; pochi, pochissimi colgono invece l'occasione per consigliare ai lettori quale dei tre formati scegliere e perché, aiutandoli, così, anche nella scelta di una fragranza oltre che nella sua concentrazione.
Come illustrato nell'immagine di infografica, la concentrazione della fragranza nell'alcool è la caratteristica predominante nell'individuazione della denominazione, ma non l'unica.
A seconda del produttore, oggi un'Acqua di Colonia può avere dal 3% fino al 10% di oli essenziali in alcool; un'Eau de Toilette dal 12% al 20% e un'Eau de Parfum può addirittura arrivare ad una concentrazione che supera il 40% di oli essenziali.
Conseguenza di questo aspetto fisico-chimico è la qualità olfattiva di queste tre forme. Ognuna delle quali, nel tempo, si è consolidata sul mercato e nella tradizione dell'arte profumiera con delle proprie caratteristiche piramidali, risultando addirittura più indicate per un sesso piuttosto che per un altro.
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